Da STE energia stealth per applicazioni militari

STE SpA ha sviluppato un innovativo sistema di generazione di energia basato su celle a combustibile (fuel cells) che utilizzano elettrolita a membrana polimerica e combustibile a metanolo (DMFC, Direct Methanol Fuel Cells). Le celle a combustibile, impiegate anche in campo militare per la propulsione, tra l’altro, di sottomarini, producono energia elettrica attraverso una reazione di natura elettrochimica che converte direttamente l’energia chimica dei reagenti, ovvero un combustibile ed un ossidante. La particolarità delle DMFC riguarda la possibilità di realizzare un gruppo elettrogeno con valenze peculiari per l’impiego in ambito militare ed operativo (caratteristiche stealth) quali la non individuabilità dell’apparato come fonte di calore e/o fonte di rumore in ragione dell’abbattimento pressoché totale di emissioni, dell’assenza di combustione e quindi di una “firma termica” rilevabile. Evidenti, per esempio, sarebbero i benefici ottenibili impiegando generatori di questo genere nelle basi in teatri operativi all’estero.
Tale applicazione è frutto di un progetto che STE ha sviluppato assieme al Segretariato Generale della Difesa, che ha finanziato la fase iniziale del progetto nell’ambito del Piano Nazionale della Ricerca Militare (PNRM), ed al Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMA) dell’Università La Sapienza di Roma. In particolare, l’obbiettivo finale di tale progetto è la realizzazione di un innovativo gruppo elettrogeno basato su celle a combustibile tipo DMFC con potenza di picco di 30 KW e con contestuali caratteristiche stealth, ovvero limitati livelli di inquinamento acustico e termico.
Nella fase iniziale, già completata, STE ha sviluppato un dimostratore di energia stealth alimentato a metanolo diretto da 1,3 kW caratterizzandone la relativa tecnologia e valutandone/monitorandone i parametri di funzionamento e controllo. Il dimostratore era costituito da uno stack di fuel cells, un banco batteria ed un’unità logica. Vale la pena sottolineare che STE è l’unica azienda in Italia ed Europa ad aver realizzato un dimostratore di tale livello di potenza in considerazione del fatto che attualmente lo stato dell’arte prevede solo dei dimostratori tecnologici di piccola taglia (max 0,5 kW). I risultati ottenuti in questa fase sono stati positivi dimostrando la capacità del dimostratore di operare silenziosamente ad una temperatura massima di 60° che garantisce la non tracciabilità neanche ad opera dei Thermal Imaging Radar. L’efficienza globale è stata di circa il 43% senza recupero di calore, risultante in un consumo di 0,6 l/h, mentre l’unico scarico del gruppo è costituito da acqua e diossido di carbonio, dando luogo a un ciclo a zero CO2 se il combustibile è prodotto da fonti rinnovabili. Sulla base di queste risultanze, STE ha avviato in autonomia la Fase 2 e la Fase 3 del progetto per giungere alla definitiva realizzazione del già citato prototipo industriale da 30 kW.
L’Amministratore Delegato di STE Emanuele Burali d’Arezzo ha dichiarato: “lo sviluppo di generatori stealth basati su celle a combustibile a metanolo diretto avrà un importante impatto in campo militare ed operativo e sullo sviluppo di quelle energie rinnovabili e pulite che sono strategiche per il futuro energetico del nostro Paese. Le ricerche sull’energy stealth hanno dimostrato la leadership tecnologica di STE in questo settore permettendo all’azienda di ottenere varie manifestazioni di riconoscimento da parte del Ministero della Difesa italiano e di altri soggetti a livello internazionale. Riconoscimenti che in questo momento mi sento di condividere anche con il DIMA dell’Università La Sapienza che si è dimostrato un partner prezioso per lo sviluppo di tale progetto”.
STE SpA, nata nel 1987 da un’iniziativa di Virgilio Burali D’Arezzo, è un’impresa leader nell’Information Communication Technology specializzata nella fornitura e nel supporto di soluzioni ad hoc in cinque aree di business principali: ambiente, simulazione, servizi aeroportuali, cyber security, applicazioni smart e homeland security.

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